La nostra ricerca raccontata dal sito GIFT “Great Italian Food Trade”

Cozze e altri mitili, l’acquacoltura che sequestra il carbonio. L’allevamento di molluschi bivalvi, come cozze e altri mitili, può contribuire alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Lo evidenzia un gruppo di ricercatori del CREA Zootecnia e Acquacoltura in uno studio pubblicato su Science of the Total Environment.

L’Italia risponde alle sfide per l’acquacoltura: l’allevamento sostenibile di molluschi bivalvi

Il termine di un lungo processo partecipativo, la Commissione Europea ha adottato gli “Orientamenti strategici per un’acquacoltura dell’UE più sostenibile e competitiva per il periodo 2021 – 2030”. L’Italia, leader europeo per la produzione di molluschi bivalvi, fortemente vocata a pratiche di allevamento sostenibili per l’ambiente e particolarmente attente al benessere animale, ha tutte leContinua a leggere “L’Italia risponde alle sfide per l’acquacoltura: l’allevamento sostenibile di molluschi bivalvi”

Clima sociale

Non solo CO2 per il clima ma anche buone pratiche che talvolta riprendono e migliorano, sistemi “antichi”. La sostenibilità è come quella rete per allevamento di pesce nobile in mare aperto, realizzata con materiale antico, un filo in “lega di rame” ideata in Germania, assai costosa se la confrontiamo con quella di plastica e collocataContinua a leggere “Clima sociale”

Il futuro della filiera ittica: le buone pratiche a Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile

Dal 23 al 25 settembre 2021, sull’Isola di Capraia, si parlerà delle buone pratiche della filiera ittica, saranno presentati progetti innovativi di acquacoltura e pesca nell’evento “Filiera Ittica Lab: dalle Idee alla Progettazione” e si rifletterà sullo stato della normativa comunitaria in materia di controllo dell’attività di pesca.

Acquacoltura, secondo il Crea la crisi del Covid ha fatto registrare una caduta del 25-30%

La pandemia e soprattutto i vari blocchi che si sono succeduti  hanno colpito anche il settore dell’acquacoltura in modo significativo. In particolare ad incidere è stata la chiusura di hotel, ristoranti e il venir meno del settore della ristorazione collettiva, che rappresentava un 25-30% circa degli sbocchi per il comparto ittico d’allevamento. Ancor di più grave èContinua a leggere “Acquacoltura, secondo il Crea la crisi del Covid ha fatto registrare una caduta del 25-30%”

Maiali, mucche, pesci: così gli allevamenti intensivi riducono la biodiversità

Senza la mucca Valdostana, addio fontina. Lo spiegano gli esperti: “Scongiurare l’estinzione è cruciale, ma non meno importante è arrestare la riduzione della variabilità genetica che, oggi interessa un po’ tutte le specie di interesse zootecnico”. Perché il patrimonio genetico è la chiave per sopravvivere ai cambiamenti del clima.