Il Centro di Ricerca “Zootecnia e Acquacoltura” del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), concentra le sue attività nel settore dell’allevamento delle specie acquatiche presso la sede di Monterotondo (RM), occupandosi di studiare diversi aspetti del settore dell’acquacoltura quali:

  • nuovi sistemi produttivi di allevamento di pesci, molluschi e crostacei;
  • l’identificazione e l’uso di nuove fonti proteiche per i mangimi;
  • il miglioramento genetico e la qualità finale dei prodotti compreso il loro impatto ambientale, al fine di migliorare la sostenibilità dell’acquacoltura italiana.

Centro di Ricerca Zootecnia ed Acquacoltura di Monterotondo (RM)

Rassegna stampa

L’Italia risponde alle sfide per l’acquacoltura: l’allevamento sostenibile di molluschi bivalvi

Il termine di un lungo processo partecipativo, la Commissione Europea ha adottato gli “Orientamenti strategici per un’acquacoltura dell’UE più sostenibile e competitiva per il periodo 2021 – 2030”. L’Italia, leader europeo per la produzione di molluschi bivalvi, fortemente vocata a pratiche di allevamento sostenibili per l’ambiente e particolarmente attente al benessere animale, ha tutte leContinua a leggere “L’Italia risponde alle sfide per l’acquacoltura: l’allevamento sostenibile di molluschi bivalvi”

Ma che cos’ha di diverso il pesce bio?

Rispetto a quello convenzionale, il pesce bio deve essere allevato nel rispetto di norme precise, in particolare deve vivere in vasche grandi e poco affollate, in modo da poter essere libero di nuotare secondo le esigenze naturali.

Clima sociale

Non solo CO2 per il clima ma anche buone pratiche che talvolta riprendono e migliorano, sistemi “antichi”. La sostenibilità è come quella rete per allevamento di pesce nobile in mare aperto, realizzata con materiale antico, un filo in “lega di rame” ideata in Germania, assai costosa se la confrontiamo con quella di plastica e collocataContinua a leggere “Clima sociale”

STALLE MARINE

QUEL CHE C’È DA SAPERE SUL PESCE D’ALLEVAMENTO Quasi la metà dei prodotti ittici viene da allevamenti. I pro e i contro di una produzione in forte crescita.Focus di Ottobre 2021.

Acquacoltura, secondo il Crea la crisi del Covid ha fatto registrare una caduta del 25-30%

La pandemia e soprattutto i vari blocchi che si sono succeduti  hanno colpito anche il settore dell’acquacoltura in modo significativo. In particolare ad incidere è stata la chiusura di hotel, ristoranti e il venir meno del settore della ristorazione collettiva, che rappresentava un 25-30% circa degli sbocchi per il comparto ittico d’allevamento. Ancor di più grave èContinua a leggere “Acquacoltura, secondo il Crea la crisi del Covid ha fatto registrare una caduta del 25-30%”

Maiali, mucche, pesci: così gli allevamenti intensivi riducono la biodiversità

Senza la mucca Valdostana, addio fontina. Lo spiegano gli esperti: “Scongiurare l’estinzione è cruciale, ma non meno importante è arrestare la riduzione della variabilità genetica che, oggi interessa un po’ tutte le specie di interesse zootecnico”. Perché il patrimonio genetico è la chiave per sopravvivere ai cambiamenti del clima.